Lo studio del violino

L’arte dello studio del Violino. Roberto Ronco Violinista a Torino.

l arte del violino1

L arte dello studio del violino

ROBERTO RONCO VIOLINISTA a TORINO.

Suonare uno strumento musicale presenta giornalmente delle difficoltà da superare
E’ necessaria una applicazione costante, ma nel modo giusto.
Normalmente inizio lo studio di riscaldamento con delle scale ad esempio in posizione fissa,
scale ed arpeggi maggiori e minori a due ottave per trovare la sensibilità della tastiera, poi a tre ottave, sciolte,
legate a 3 ,oppure a 4 note ed  8 note, Fondamentale  è studiare i cambi di posizione, molto utile l opera n°8 del Ševčík sevcik

MA FATTI BENE CON CURA!.op8pageop8

 

 

 

 

 

 

 

Naturalmente il Sistema delle scale di FLESCH è consigliato! flesch

Ed anche quello di Ivan Alexander Galamian  ivan galamiangalamian+neumann+-+contemporary+violin+technique,+book+2+-+galaxy+music+corporation_
“una scala al giorno toglie il problema tecnico di torno.  Non dobbiamo dimenticarci le doppie corde!!!
Ottave 1°dito e 4° dito  e quelle diteggiate 1°dito e 3°dito , 2°dito e 4° dito
Terze, Seste,  le QUARTE che sono sempre di difficile intonazione, e le Decime!
insomma c’è ne abbastanza per passare tutta la giornata sullo strumento solo con le scale!!!
Quando si inizia a studiare un qualsiasi brano bisognerebbe farsi una idea specifica del tipo di interpretazione
che vogliamo dare, ma prima dobbiamo essere sicuri delle note da eseguire.

Una lettura soltanto visiva a mio parere
è consigliabile, ci renderemo conto dei vari problemi tecnici che sicuramente si presenteranno, nel caso del violino o strumenti ad arco, le arcate, le diteggiature da adottare sono importantissime,
una diteggiatura  o una arcata sbagliata  non ci permette di trovare quella spontaneità  di cui ogni brano ha bisogno.
Per studiare seriamente  un brano incominciamo a farlo nella maniera più semplice
incominciamo a cantare anche solo nella nostra testa la prime frasi ,le prime misure,…
Secondo il mio punto di vista  il problema del musicista con preparazione accademica è che leggiamo le note sul pentagramma come se leggessimo il giornale… non c’è alcuna differenza Siamo avvantaggiati da una lettura splendida, Ma…leggiamo più di quanto veramente studiamo! ,

una cosa è leggere un altra è codificare lo scritto con l esecuzione!

Quindi io credo che bisogna leggere meno e studiare di più.
Fermarsi ad imparare a memoria la parte che abbiamo davanti,
ad esempio leggere la 1° misura vedere tutto quello che è scritto
analizzarlo visivamente, poi eseguirlo fino a quando diventi familiare nella nostra memoria,
poi passare alla 2°misura studiare allo stesso modo e così per la 3°, la 4° poi tutto insieme 1°2°3°4° eccc
fino al completamento del brano che desideriamo eseguire
Si comprende che la preparazione di un concerto o una sonata  per strumento solista con questo sistema richiede molte ore e molti giorni anche mesi di preparazione!

Ma è un sistema per riuscire a dominare completamente il brano senza essere disturbati da problemi tecnici
che vanno affrontati isolando ogni singolo passaggio.
Non esistono passaggi difficili… esistono passaggi che abbiamo studiato o non abbiamo studiato abbastanza!
Questo non è soltanto un  personale metodo di apprendimento
sono arrivato a comprendere a mie spese il motivo per cui molti grandi artisti lo applichino, Lo studio giornaliero è importantissimo , lasciare lo strumento per qualche giorno significa perdere un poco della spontaneità e controllo dell arco… quindi è bene esercitarsi anche solo un ora per non dover passare una giornata intera  A TIRARE L ARCO LENTAMENTE  per ritrovare la perfetta padronanza!

Roberto Ronco  Violinista classico ed elettrico  midi  a  Torino.

Roberto Ronco
1
2 visitatori online
0 ospiti, 2 bots, 0 membri
Complessivo: 90 alle 06-13-2018 05:05 pm
Numero max di visitatori odierni: 5 alle 06:33 am
Mese in corso: 9 alle 12-08-2018 05:33 am
Anno in corso: 90 alle 06-13-2018 05:05 pm